Peste suina: comunicato Anuu Lazio

Dalla pagina de “Il Tempo” del 11.01.2022 ho letto con molta attenzione un articolo “Il nuovo virus che fa paura” – arriva anche la peste suina – “Cinghiali risultati positivi tra Piemonte e Liguria. Istituita una zona rossa in 70 Comuni” .

Scorrendo ho letto, non senza preoccupazione, che in tutto il territorio nazionale il numero dei cinghiali presenti anche nei centri urbani (comprese le città di Roma, Genova ecc.) supera i 2,3 milioni di esemplari.

I morti ed i feriti a seguito di incidenti stradali causati dagli stessi non si contano più: non fanno più nessun effetto????.

Ci si vuole rendere conto che bisogna intervenire e da subito?

Come Associazione Anuu torniamo a ripetere fino alla noia: i cinghiali in soprannumero vanno abbattuti e la carne, dopo i dovuti controlli, data per la maggior parte a chi fa volontariato, alla Caritas.

Altra gravissima preoccupazione segnalata è che se la catena appenninica diventa l’autostrada su cui il virus possa viaggiare da Nord a Sud Italia, si rischia di fermare anche l’export di salumi: il Prosciutto di Parma, il San Daniele e la mortadella, che sono nella “top ten” dei prodotti Made in Italy.

Se ciò accadesse sarebbe un vero e proprio disastro economico per il nostro Paese già colpito da una grave crisi economica ed occupazionale.

La convocazione di una Unità di Crisi convocata al Ministero della Salute, noi dell’Anuu non crediamo che sia la via giusta.

Ci permettiamo quindi, ancora una volta, di riproporre la nostra idea che è quella di congelare chi fino ad oggi ha dato ampiamente dimostrazione di non aver saputo o potuto affrontare con efficacia il problema e dare mandato alle Amministrazioni Provinciali, ente provinciale di primo livello, le quali a loro volta dopo aver convocato i Sindaci interessati (quasi tutti) trovino nel più breve tempo possibile la soluzione, ovvero gli abbattimenti degli esemplari in soprannumero.

Amministrazioni Provinciali di concerto con i funzionari degli ADA regionali, che hanno per tradizione e competenza da sempre e fino alla famigerata legge Del Rio, saputo gestire nel migliore dei modi i problemi legati alle varie problematiche sopra menzionate.

Bisogna quindi assolutamente fare questo prima che si verifichino altre tragedie.

Si andrebbero così a risparmiare alcuni milioni di euro da utilizzare:

1) alla eliminazione della tassa dovuta per tenere in piedi gli ATC;

2) al rimborso della tassa sia nazionale che regionale per le giornate di caccia perse a causa del covid e di alcune sentenze che ne hanno deciso la parziale chiusura (ad esempio la sentenzza del Consiglio di Stato del 13.12.2018 che chiuse la caccia in tutto il territorio ricadente nella fascia pre-parco del PNALM versante laziale).

3) cosa non meno importante al pagamento dei danni subiti dalle aziende agricole che si stanno avviando al loro fallimento. Risulta che alcune di esse sono già fallite.

4) ed una parte del risparmio da utilizzare per i miglioramenti ambientali da eseguire nel più breve tempo possibile.

Per quanto riguarda il pericolo che i primi a veicolare la malattia sia nei cacciatori che si disfano delle interiora nei luoghi di abbattimento, l’Anuu lo respinge nel modo più assoluto, in quanto le squadre di caccia al cinghiale oltre ad essere formate da cacciatori esperti e rispettosi di tutte le norme vigenti in materia di smaltimento si sono già dotate, come loro imposto, di tutte le attrezzature necessarie (celle frigorifere ed altro).

Non cerchiamo deviazioni di alcun genere, tanto meno di gettare la croce addosso a chi già ne porta una, e molto pesante.

Ci permettiamo, quindi, di gridare forte e chiaro “FACCIAMO PRESTO!”.

Segnaliamo infine che l’ultimo degli incidenti gravi ma che per fortuna ha causato solo gravi danni alla macchina, una Audi, e non al conducente, si è verificato la notte tra Lunedì 10 e Martedì 11 Gennaio sulla S.P. 118 Anagni-Paliano (tragedia fortunatamente sfiorata).

E sarebbe molto interessante conoscere quanti anni poteva avere un animale di oltre 140 kg.

Al Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, Avv. Antonio Pompeo, nonché Presidente UPI Lazio, una ulteriore preghiera ad intervenire.

Cogliamo, infine, l’occasione per formulare i migliori auguri al giovane “record man” mondiale di tiro a piattello, Lorenzo Fontana, vero orgoglio verolano, che ha visto dopo enormi sacrifici coronare il massimo del riconoscimento.  

Grazie!

               Renato Antonucci                                                      Paolo Crocetta

   Del. Reg.le ai rapporti Istituzionali                                      Pres. Reg.le Anuu

con il mondo ambientale, agricolo e venatorio

Pre-apertura caccia, il calendario del Lazio

 Nel territorio della Regione Lazio, con l’esclusione dei territori ricompresi nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS), nei giorni 2 e 6 settembre 2020 è consentito l’esercizio venatorio da appostamento fisso o temporaneo, senza l’ausilio del cane, alla specie tortora (Streptopelia turtur turtur).
 L’esercizio venatorio di cui al paragrafo precedente è consentito:

  • ai cacciatori con residenza anagrafica nella Regione Lazio limitatamente al territorio dell’Ambito Territoriale di Caccia dove il cacciatore è iscritto come residenza venatoria e/o come secondo A.T.C..
  • ai cacciatori con residenza anagrafica fuori dalla Regione Lazio limitatamente al territorio dell’Ambito Territoriale di Caccia dove il cacciatore è iscritto come residenza venatoria.
     Gli appostamenti temporanei non possono essere installati prima di tre ore dall’inizio dell’orario di caccia stabilito al successivo articolo 2, il sito dell’appostamento temporaneo, al termine dell’azione di caccia, deve essere liberato del materiale usato a cura di colui che ne ha fruito.
     Nel rispetto delle previsioni di cui all’articolo 34, comma 10, della Legge regionale 2 maggio 1995, n. 17, di quanto previsto alla DGR 16 dicembre 2011, n. 612, ed a parziale modifica dell’articolo 5, comma 1, del Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00120 del 24/07/2020 recante “Calendario Venatorio e Regolamento per la stagione venatoria 2020/2021”, l’addestramento e l’allenamento dei cani sul territorio della Regione Lazio è vietato nei giorni 2 e 6 settembre 2020.
    (Orario)
     L’esercizio venatorio è consentito:
     nei giorni 2 e 6 settembre 2020 dalle ore 5.40 alle ore 19.40.
    (Carniere giornaliero)
     Nei giorni 2 e 6 settembre 2020, il limite di carniere giornaliero, per ciascun cacciatore, è stabilito nella misura di cinque capi per la specie tortora (Streptopelia turtur turtur).

Covid 19 – Fase 2, Riapertura Zac e AATV: Anuu, Federcaccia, Libera Caccia, Italcaccia e Enalcaccia scrivono alla Regione Lazio

Covid 19 – Fase 2, Riapertura Zac e AATV: Anuu, Federcaccia, Libera Caccia, Italcaccia e Enalcaccia scrivono alla Regione Lazio:

“Le principali misure di distanziamento sociale e divieto di movimentazione delle persone fisiche, emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per far fronte all’emergenza Coronavirus, hanno sospeso le ordinarie attività di gestione faunistico-venatoria; i cacciatori, con grande senso di responsabilità si sono adeguati a quanto deciso. Tutto questo sta provocando diversi effetti negativi per gli agricoltori e per i cani sportivi e da caccia. I primi continuano a subire i danni che la fauna selvatica (ungulati soprattutto), non sottoposta all’azione di dissuasione e di limitazione numerica della caccia, sta provocando alle coltivazioni; i secondi, normalmente mantenuti allenati per tutto l’anno dai loro proprietari, stanno invece vivendo uno stato di sofferenza psico fisica, legata all’impossibilità di fare adeguata attività fisica all’aperto. È per tali ragioni che le scriventi Associazioni chiedono di introdurre particolari deroghe che consentano la caccia di selezione agli ungulati e la facoltà da parte dei proprietari di cani da caccia di
accompagnare i propri ausiliari in luoghi all’aperto appositamente individuati, quali Zone Addestramento Cani e Aziende Agro-Turistico Venatorie, adatti all’allenamento e all’addestramento. Dette attività potranno essere espletate da una persona e nel rispetto delle norme che regolano il distanziamento sociale e l’uso dei dispositivi di protezione individuale. Fiduciosi che la presente venga favorevolmente accolta, porgiamo distinti saluti”.

FEDERCACCIA LAZIO
LIBERA CACCIA LAZIO
ANUU LAZIO
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