“Calendario venatorio e regolamento per la stagione 2020/2021”. Disciplina dell’esercizio nell’area di protezione esterna al PNALM versante laziale

Ecco i documenti adottati dalla Regione Lazio:


1 – “Disciplina dell’esercizio venatorio nell’area di protezione esterna al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, versante laziale”.


2-Documento “Misure a tutela dell’Orso bruno marsicano da applicarsi nelle aree critiche: “Monti del Cicolano”, “Monti Ernici”, “Area adiacente al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise” e nelle “Zone Speciali di Conservazione (ZSC) con presenza di Orso bruno marsicano”.

Caccia alla specie cinghiale

  • Avvio 4 settembre 2020
  • Conclusione 13 settembre 2020
  • presso “Auditorium ex infermeria dei Conversi”
    Via San Tommaso D’ Aquino, 1 04015- Priverno (LT)

MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER IL CORSO DI
ABILITAZIONE PER SELECONTROLLORI (ART. 34-35 LR 17/95)
DELLA SPECIE CINGHIALE

Scarica il modulo di adesione

Approvato il calendario venatorio 2020-2021

La stagione venatoria ha inizio il 20 settembre 2020 e termina il 31 gennaio 2021 compresi, fatto salvo quanto previsto dal presente calendario venatorio.
Per l’intera stagione venatoria la caccia è consentita tre giorni per ogni settimana, che il titolare della licenza può scegliere fra quelli di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica.
L’addestramento e l’allenamento dei cani,s possibilità di sparo, ai sensi della L.R.17/95 art. 34, comma 10, è consentito: dal 16 agosto 2020  al 31 agosto 2020 compresi, dal sorgere del sole alle ore 11.00; dal 02 settembre 2020 al 17 settembre 2020 compresi, dal sorgere del sole alle ore 19.00.

Scarica il calendario:

Uno speciale dedicato all’avvocato Giovanni Bana

È stata edita dalla Sereno S.r.l. di Milano una pubblicazione speciale sul compianto avvocato Giovanni Bana, il nostro storico Presidente onorario che ci ha lasciato il 20 marzo di questo memorabile 2020 per colpa del terribile Covid-19. Grazie al contributo di amici, collaboratori, colleghi, familiari, sono state raccolte riflessioni, ricordi, narrazioni, messaggi di cordoglio, tutti a testimoniare la stima, l’ammirazione e l’affetto per uno straordinario uomo che indiscutibilmente ha fatto la storia. Nelle trentasei pagine dello speciale dal titolo “GIOVANNI BANA, UNA VITA PER LA CACCIA IN ITALIA E IN EUROPA” numerose immagini raccolte durante gli anni della sua incredibile storia corredano puntualmente i testi in memoria di un cacciatore, di un avvocato, di una persona dalle doti eccezionali che non si fermava mai dinnanzi a nulla. Un guerriero che ha lottato fino all’ultimo per i suoi ideali e per la sua amata caccia, senza mai arrendersi e incarnierando tanti risultati. Abbiamo voluto conferirgli questo tributo perché il suo lavoro e il suo esempio non vadano dimenticati e possano servire da spunto propulsore per chi ha in mano il futuro dei cittadini-cacciatori italiani. La speciale pubblicazione verrà inviata a tutti i nostri associati in allegato a “Migrazione & Caccia” (andato in stampa con immancabile ritardo sulla tabella di marcia proprio a causa degli sfortunati eventi degli ultimi mesi).

Esami per abilitazione venatoria ancora sospesi. L’Anuu Lazio scrive alle istituzioni.

Gli esami per l’abilitazione venatoria sono ancora sospesi. Il presidente di Anuu Lazio Paolo Crocetta ha scritto al Governatore Nicola Zingaretti e all’assessore Enrica Onorati per esporre il grave problema che sta bloccando la caccia del territorio.

Ecco la lettera:

“Con la presente, a nome e per conto dell’Associazione di cui mi onoro di rappresentare, sono a manifestarvi un grave problema per il nostro mondo venatorio regionale.

A seguito delle recenti disposizioni in materia di COVID 19, tutte le commissioni di esami abilitazione venatoria delle cinque Provincie del Lazio, sono state sospese, e che le stesse debbono riprendere l’attività cessata.

Mi preme sottolineare, che sono giacenti presso le stesse commissioni moltissime richieste di aspiranti cacciatori in attesa di sostenere l’esame per l’abilitazione venatoria.

Poiché le varie strutture regionali hanno locali idonei a poter ospitare un numero consistente anche per il distanziamento sociale, sarebbe opportune ripristinare quanto prima le sessioni di esami.

Vi chiedo pertanto di poter riattivare in tempi brevissimi tutte le commissioni presenti della Regione Lazio, al fine di evadere al più presto le istanze giacenti presso le stesse.

Certo di un vostro interessamento al problema prospettato, cordialmente saluto”.

Paolo Crocetta

Cabina regia mondo venatorio: “Far ripartire attività e attenzione ai danni alle coltivazioni!”

Le associazioni venatorie riconosciute e il CNCN chiedono attenzione alle Istituzioni sui danni alle coltivazioni da parte della fauna selvatica e auspicano un potenziamento delle sinergie con il mondo agricolo in tema di contenimento faunistico e gestione del territorio.
La cabina di regia del mondo venatorio, in rappresentanza dei cacciatori italiani, conferma il proprio impegno nel rafforzare il dialogo con le istituzioni affinché le attività legate al settore della caccia, in particolare quelle relative al contenimento della fauna selvatica per la tutela dei campi agricoli, possano ripartire nel corso dell’attuale fase 2.
Gli interventi gestionali sulla fauna rappresentano un tassello essenziale per la tutela del settore agricolo, permettendo agli agricoltori di svolgere il proprio lavoro in sicurezza e nelle migliori condizioni: la caccia, infatti, svolge una funzione fondamentale nel regolare gli equilibri nei confronti della fauna selvatica che, se non controllata, arreca danni ingenti alle coltivazioni agricole.
Il sistema venatorio è impegnato in questo contesto a potenziare le sinergie già in atto col mondo agricolo in tema di gestione, sviluppo e tutela del territorio, contribuendo così a garantire al settore primario una crescita sostenibile e a tutti il sufficiente approvvigionamento alimentare.
La pratica della caccia e le attività ad essa correlate, inoltre, non comportano rischi legati ad un potenziale contagio da Coronavirus. L’emergenza sanitaria legata al coronavirus, al pari di quello che sta avvenendo in altri settori, sta segnando profondamente il tessuto sociale economico e produttivo che ruota intorno a diversi sistemi economici, incluso quello della caccia, con potenziali gravi conseguenze sul settore agricolo.
Dopo aver raggiunto il picco dell’emergenza, siamo entrati nella fase 2, che auspichiamo possa permettere alle piccole e medie imprese, di cui è permeato il territorio italiano, di riprendere ad operare, salvaguardando le produzioni essenziali e continuando a garantire posti di lavoro. Di queste fanno parte anche tutte le realtà che operano nell’indotto venatorio, il cui giro di affari ricordiamo ammonta a quasi 8 miliardi di euro, ovvero allo 0,44 del PIL, coinvolgendo quasi 90.000 addetti.
Il distanziamento sociale e l’utilizzo delle mascherine diverranno pratiche obbligatorie nell’esercizio di qualsiasi tipo di attività nelle prossime settimane; il mondo venatorio è pronto ad affrontare questa sfida, a ripartire seguendo tutte le precauzioni del caso e facendosi portatore di un grande senso di responsabilità, che già caratterizza questo settore e le persone che ne fanno parte come quotidianamente dimostrato anche in questi giorni di piena emergenza. Uniti ce la faremo!
Componenti della cabina di regia del mondo venatorio:
Federcaccia, Associazione Nazionale Libera Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, AnuuMigratoristi, Italcaccia, Ente Produttori Selvaggina, CNCN (Comitato Nazionale Caccia Natura).