Referendum contro la caccia: lettera dell’Anuu Lazio alla Rai per chiedere rettifica servizio Tg3

Spett.le Presidente e all’Amministratore Delegato della Rai

L’ANUU Lazio è rimasta letteralmente basita dalle dichiarazioni rese dal signor Pier Paolo Cirillo, Vice Presidente del comitato “Si, aboliamo la caccia”, imprudentemente diffuse dalla Vs. testata riguardo il mondo della caccia nella Regione Lazio e in generale nel Paese.

Un messaggio distorto che la nostra Associazione chiede venga corretto: il ripopolamento dei cinghiali è vietato dalla legge, non avviene certamente per mano dei cacciatori ma se questa specie continua a proliferare invadendo persino le strade della Capitale, è responsabilità delle autorità che non hanno saputo mettere in atto un piano di ridimensionamento più volte chiesto proprio dal mondo venatorio.

Occorre inoltre specificare che le Associazioni non percepiscono alcun contributo o finanziamento pubblico, anzi, sono i cacciatori a versare la tassa di concessione governativa, la cui addizionale viene ristornata (tra l’altro solo parzialmente rispetto al dovuto). Dunque una partita di giro di risorse private che non appartengono allo Stato.

RingraziandoVi per l’attenzione, chiediamo una immediata, rettifica come da regolamento RAI.

Cordiali saluti

Paolo Crocetta

Richiesta riduzione tasse concessioni regionali

Le scriventi Associazioni Venatorie Regionali,

premesso che

in data 03.11.2020, con il DPCM contenente le nuove misure per fronteggiare la “seconda ondata” dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in Italia, il territorio nazionale è stato suddiviso in aree di rischio (alto, intermedio, basso);

nelle Regioni a rischio alto e intermedio, c.d. rispettivamente “zona rossa” e “zona arancione”, è stato vietato ogni spostamento in un Comune diverso da quello di residenza , domicilio o abitazione, salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;

le suddette  misure sono state riconfermate senza soluzione di continuità con DPCM 03.12.2020 e DPCM 14.01.2021;

considerato che

i provvedimenti adottati dall’esecutivo per fronteggiare l’emergenza sanitaria hanno di fatto impedito o comunque molto limitato l’esercizio dell’attività venatoria da parte dei cacciatori che hanno provveduto al regolare pagamento delle tasse per le concessioni governative e regionali all’esercizio venatorio per l’intera stagione 2020/2021;

dette tasse hanno natura corrispettiva in quanto solo a fronte del loro versamento la P.A. consente agli interessati di poter svolgere l’attività venatoria;

l’importo di dette tasse è commisurato ai periodi di caccia stagionali stabiliti dalla legge n. 157/92 e dalla legge regionale 17/95, come annualmente determinati dai rispettivi calendari venatori;

la sospensione dell’attività venatoria, a seguito delle misure anti-Covid richiamate, adottate successivamente al versamento delle tasse in oggetto, ha determinato l’impossibilità di esercitare le attività per le quali tali tasse sono state corrisposte;

a fronte di tale impossibilità sopravvenuta si impone la rinegoziazione dei tributi concessori;

in base a quanto sopra , alcune Regioni come la Sicilia sono già intervenute sul tema prevvedendo un ristoro per i cacciatori che hanno pagato le tasse previste senza poter esercitare la propria attività, con la riduzione del 50% della tassa di concessione regionale per il 2021/2022 ,

tutto ciò premesso, considerato e rilevato;

si richiede

in ipotesi, la riduzione in compensazione della suddetta tassa per la stagione venatoria 2021/2022, proporzionalmente calcolata tenendo conto del numero di giorni in cui la stagione venatoria 2020/2021 è stata interrotta.

Certi di un vostro attento esame di quanto richiesto, le scriventi associazioni ribadiscono la propria disponibilità ad ogni forma di confronto e di collaborazione

Roma,04.05.2021

FEDERCACCIA LAZIO

LIBERACACCIA LAZIO

ANUU LAZIO

ENALCACCIA LAZIO

ARCICACCIA LAZIO

ITALCACCIA LAZIO

Richiesta di misure urgenti per la gestione della fauna in conseguenza delle norme anti-Covid19.

Le disposizioni atte a contrastare la diffusione del COVID 19 in vigore nella Regione Lazio da lunedì 15, rendono difficoltosa la restituzione del tesserino venatorio entro i termini stabiliti (31 marzo); ciò anche in ragione del particolare regime lavorativo vigente negli Uffici pubblici, teso a limitare il lavoro “in presenza” solo per prenotazione, richiede pertanto di posticipare la data di riconsegna del tesserino medesimo almeno al 30 giugno o, in alternativa, prevedere la modalità riconsegna vecchio – ritiro nuovo, in previsione della nuova stagione venatoria.
Le scriventi Associazioni chiedono inoltre che vengano garantite le seguenti attività:

  1. Attivare piani di caccia di selezione approvati dalla Regione Lazio;
  2. Attuazione piani di controllo di specie problematiche approvati dalla Regione Lazio;
  3. Svolgimento attività cinofila in Z.A.C. e A.T.V.;
  4. Monitoraggio e ripopolamento fauna negli A.A.T.T.C.C. e nelle A.A.F.F.V.V. secondo i programmi approvati.
    Si tratta, con tutta evidenza, di attività finalizzate alla tutela degli equilibri faunistici, alla salvaguardia delle imprese agricole, alla riduzione di sinistri stradali, alla cura del benessere animale.
    Si evidenzia che nessuna delle predette attività prevede situazioni di assembramento, e il tutto può essere svolto nel più rigoroso rispetto delle norme anti COVID.
    Certi di un Vostro attento esame di quanto richiesto, le scriventi Associazioni ribadiscono la propria disponibilità ad ogni forma di confronto e di collaborazione.
    FEDERCACCIA LAZIO
    ARCICACCIA LAZIO
    ITALCACCIA LAZIO
    ENALCACCIA LAZIO
    LIBERACACCIA LAZIO
    ANUULAZIO

“Torre Baccelli” il 5° Trofeo “Guido Sconza”: ecco tutti i vincitori

Nel pieno rispetto di tutte le normative in materia di Covid-19 si è svolto, presso la ZAC “Torre Baccelli” il 5° Trofeo “Guido Sconza”  – Gara Cinofila su quaglie senza sparo.

Hanno partecipato 36 concorrenti provenienti dalle province di Roma e Rieti.

La classifica è così composta:

Inglesi: 1° Alessandro Alessandri, 2° e 3° Lucaioli Roberto

Continentali: 1° Silvi Giorgio, 2° Castelli Alberico  3° Meconi Francesco
Cerca: 1°Meconi Francesco, 2° Silvi Giorgio
Inglesi: 1° Alessandri Alessandro 2° e 3° Lucaioli Roberto

Barrage – Trofeo “Guido Sconza” – Silvi Giorgio con Breton.

Un ringraziamento al responsabile della cinofilia Regionale Lazio – Vespa Antonio ed ai suoi collaboratori Augusto Marchetti, Maurizio Procaccini e Francesco Pennacchia, nonchè ai responsabili della ZAC ed a quanti hanno permesso l’ottima riuscita della gara, con i premi messi in palio dalla Presidenza Provinciale di Roma e consegnati dallo stesso Presidente Provinciale Paolo Crocetta.

Un ringraziamento particolare alla famiglia del socio Guido Sconza che ha partecipato all’evento.

L’Agenzia Ambientale UE conferma l’impatto minimo della caccia per specie e ambiente

Con un comunicato ufficiale, pubblicato in data 17 febbraio 2021 – ripreso anche da FACE – l’Agenzia ambientale europea ha evidenziato come la caccia a livello Europeo rappresenti solamente lo 0,66% di tutte le pressioni di alto livello segnalate. I dati sono accessibili nel rapporto EU State of Nature.
Non solo i dati esposti evidenziano che la pressione venatoria nei confronti della fauna e degli habitat é bassissima, ma vengono messe in discussione le stesse conclusioni della Commissione europea, contraria al prelievo di alcune specie di uccelli, per i quali la pressione esercitata si attesta a solo il 2,58%.
Per le specie ornitiche cacciabili questa percentuale si alza a solo il 6,67%. Tra queste compaiono specie con uno stato di popolazione stabile o in incremento, come nel caso dell’oca selvatica e del cormorano.
L’agricoltura, lo sviluppo, la perdita di habitat idonei a causa dell’espansione forestale e l’inquinamento, rappresentano insieme le maggiori criticità rilevate.

Aumento massimali assicurativi, l’intervento dalla Cabina di Regia

Il mondo venatorio rappresentato dalle Associazioni Riconosciute (Federazione Italiana della Caccia, Associazione Nazionale Libera Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, ANUUMigratoristi, Italcaccia, Ente Produttori Selvaggina) e dal CNCN-Comitato Nazionale Caccia e Natura, ha preso atto del Decreto Ministeriale 23.12.2020 del Ministero delle Politiche Agricole, che ha stabilito un aumento dei massimali delle polizze assicurative per i danni derivanti dall’uso delle armi.

Innanzi tutto ci preme rassicurare tutti i cacciatori che possono continuare a praticare l’attività venatoria senza alcun problema. Inoltre, dato che l’aumento dei massimali potrà produrre degli aumenti anche consistenti sui premi delle polizze sottoscritte, le singole Associazioni Venatorie Nazionali Riconosciute, in questi giorni, stanno interagendo con le proprie compagnie assicuratrici per trattare su costi, tempi e modalità di integrazioni delle polizze in essere.
La cabina di regia è inoltre attivamente impegnata per un’azione in sede politica e di governo per evidenziare alle Istituzioni le incongruità e i gravi effetti determinati dalla citata norma e per proporre un tempestivo e adeguato emendamento tendente quantomeno al differimento temporale della sua entrata in vigore e alla elisione di ogni immediato effetto negativo.

Stagione venatoria, Cabina di Regia: diminuiscono incidenti e vittime

Le associazioni venatorie riconosciute (Federcaccia, Enalcaccia, ANLC, Arcicaccia, ANUUMigratoristi, Italcaccia, EPS) e il CNCN – Comitato Nazionale caccia e Natura, riunite nella Cabina di Regia unitaria del mondo venatorio, confermano la necessità di proseguire con costante impegno l’attività di sensibilizzazione sui temi della sicurezza nella pratica della caccia, nonostante i risultati apparentemente incoraggianti emersi dalla ricerca annuale dell’Università degli Studi di Urbino sul trend degli incidenti conseguenti alla pratica venatoria.
 
Dallo studio svolto dall’Università di Urbino, infatti, i decessi sono passati da 18 nel 2017, a 15 sia nel 2018 che nel 2019, e a 12 nel 2020. Analogamente, anche il numero di feriti si è ridotto passando da 66 nel 2017, 62 nel 2018, 60 nel 2019, per poi scendere a 48 nel 2020.
 
Tuttavia, considerando che il numero di giornate di caccia autorizzate nel 2020 è stato inferiore rispetto agli anni precedenti a causa delle restrizioni legate al Covid-19, il confronto dei relativi dati pur significativo non deve far abbassare la guardia.
 
Il numero dei decessi e degli infortuni deve tendere a un “obiettivo zero” che le associazioni venatorie perseguono con determinazione.
 
Continueranno quindi con ancor maggior impegno le campagne informative di sensibilizzazione su larga scala al fine di mantenere alta nei praticanti la consapevolezza dell’importanza di comportamenti prudenti e informati da adottare non soltanto al momento dell’esercizio della pratica venatoria ma anche nelle fasi preparatorie, allo scopo garantire la massima tutela dell’incolumità propria e altrui e dell’ambiente in cui la medesima si svolge.
 
È un ulteriore esempio di come la caccia si sia saputa negli anni attualizzare, focalizzando concretamente l’attenzione su temi fondamentali come quelli della sostenibilità e della sicurezza, che rappresentano i presidi da rispettare per raggiungere al più presto l’”obiettivo zero” incidenti.

Pesca, Regione Lazio: proroga riconsegna tesserini segna catture

Visto il protrarsi dell’emergenza sanitaria – onde evitare affollamenti negli uffici pubblici – la Giunta della Regione Lazio ha deliberato la proroga della riconsegna dei tesserini segna catture della stagione 2019-2020 al 30 novembre 2021 e di consentire ai pescatori di pesca sportiva o ricreativa dilettantistica l’utilizzo del tesserino segna catture della stagione 2019-2020 anche per la stagione 2020-2021, e comunque fino al 31 ottobre 2021, qualora siano disponibili spazi per l’annotazione e fermo restando il diritto di richiedere in ogni momento il nuovo tesserino.
Tutti i dettagli su regione.lazio.it, canale agricoltura.
Lo comunica in una nota l’Assessorato Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio.