Cabina regia mondo venatorio: “Far ripartire attività e attenzione ai danni alle coltivazioni!”

Le associazioni venatorie riconosciute e il CNCN chiedono attenzione alle Istituzioni sui danni alle coltivazioni da parte della fauna selvatica e auspicano un potenziamento delle sinergie con il mondo agricolo in tema di contenimento faunistico e gestione del territorio.
La cabina di regia del mondo venatorio, in rappresentanza dei cacciatori italiani, conferma il proprio impegno nel rafforzare il dialogo con le istituzioni affinché le attività legate al settore della caccia, in particolare quelle relative al contenimento della fauna selvatica per la tutela dei campi agricoli, possano ripartire nel corso dell’attuale fase 2.
Gli interventi gestionali sulla fauna rappresentano un tassello essenziale per la tutela del settore agricolo, permettendo agli agricoltori di svolgere il proprio lavoro in sicurezza e nelle migliori condizioni: la caccia, infatti, svolge una funzione fondamentale nel regolare gli equilibri nei confronti della fauna selvatica che, se non controllata, arreca danni ingenti alle coltivazioni agricole.
Il sistema venatorio è impegnato in questo contesto a potenziare le sinergie già in atto col mondo agricolo in tema di gestione, sviluppo e tutela del territorio, contribuendo così a garantire al settore primario una crescita sostenibile e a tutti il sufficiente approvvigionamento alimentare.
La pratica della caccia e le attività ad essa correlate, inoltre, non comportano rischi legati ad un potenziale contagio da Coronavirus. L’emergenza sanitaria legata al coronavirus, al pari di quello che sta avvenendo in altri settori, sta segnando profondamente il tessuto sociale economico e produttivo che ruota intorno a diversi sistemi economici, incluso quello della caccia, con potenziali gravi conseguenze sul settore agricolo.
Dopo aver raggiunto il picco dell’emergenza, siamo entrati nella fase 2, che auspichiamo possa permettere alle piccole e medie imprese, di cui è permeato il territorio italiano, di riprendere ad operare, salvaguardando le produzioni essenziali e continuando a garantire posti di lavoro. Di queste fanno parte anche tutte le realtà che operano nell’indotto venatorio, il cui giro di affari ricordiamo ammonta a quasi 8 miliardi di euro, ovvero allo 0,44 del PIL, coinvolgendo quasi 90.000 addetti.
Il distanziamento sociale e l’utilizzo delle mascherine diverranno pratiche obbligatorie nell’esercizio di qualsiasi tipo di attività nelle prossime settimane; il mondo venatorio è pronto ad affrontare questa sfida, a ripartire seguendo tutte le precauzioni del caso e facendosi portatore di un grande senso di responsabilità, che già caratterizza questo settore e le persone che ne fanno parte come quotidianamente dimostrato anche in questi giorni di piena emergenza. Uniti ce la faremo!
Componenti della cabina di regia del mondo venatorio:
Federcaccia, Associazione Nazionale Libera Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, AnuuMigratoristi, Italcaccia, Ente Produttori Selvaggina, CNCN (Comitato Nazionale Caccia Natura).

Caccia, la delibera della Regione Lazio: l’Anuu ringrazia a nome dei cacciatori

L’Anuu Lazio, a nome dei cacciatori laziali, intende ringraziare il presidente della Regione Nicola Zingaretti e l’assessore Enrica Onorati per quanto deliberato a favore del mondo venatorio.

In sintesi quanto deliberato:

1. Allo scopo di consentire che lo svolgimento delle attività sociali e socio-sanitarie per
persone con disabilità di cui all’art. 8 al decreto del Presidente del Consiglio del 26 aprile
2020 siano svolte nel pieno rispetto di ogni misura per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori, la riattivazione delle stesse è subordinata
all’adozione del Piano regionale territoriale ed alla comunicazione attestante l’adozione di tutte le misure di prevenzione e contenimento definite nel citato Piano che, il gestore della struttura, deve effettuare sia al Comune presso il quale insiste la medesima, sia all’azienda sanitaria locale di riferimento.

2. Con riferimento alle attività economiche e commerciali, sono consentite le seguenti attività:

a. per le concessioni con finalità turistico ricreative che insistono sul demanio marittimo
e sul demanio lacuale e relative aree di pertinenza, nonché per le strutture ricettive all’aria aperta, l’accesso alle strutture e agli spazi aziendali è consentito esclusivamente
al personale impegnato in attività di manutenzione, vigilanza, pulizia, anche con mezzi meccanici, e sanificazione, anche degli arenili, ivi comprese le attività di allestimento, compreso il montaggio e la manutenzione delle strutture amovibili.

b. nell’ambito delle attività di cantieristica navale, la “consegna di magazzino”, nonché
le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio o comunque finalizzate alla consegna.

c. lo spostamento, nell’ambito del territorio regionale, all’interno del proprio comune o
nei comuni dove sono i natanti o le unità diporto di proprietà, per lo svolgimento, per
non più di una volta al giorno, delle sole attività di manutenzione, riparazione, e sostituzione di parti necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione
del bene, da parte dell’armatore, del proprietario o del marinaio con regolare
contratto di lavoro;

d. nell’ambito delle attività di rimessaggio, delle marine o nei luoghi appositamente attrezzati, in considerazione delle esigenze di tutela del bene che potrebbe essere esposto
a danni irreparabili in ragione di una carente attività manutentiva e di conservazione,
l’attività di manutenzione dei natanti e imbarcazioni da diporto, nonché le attività
propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio; i rimessaggi e le marine
che hanno in deposito le imbarcazioni, nelle aree di manutenzione devono osservare
l’obbligo di rispetto delle normative di settore e di ogni altra misura finalizzata
alla tutela dal contagio, avendo anche cura di interdire l’accesso ai non addetti ai
lavori

e. la vendita delle calzature per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini sia nei negozi specializzati in calzature per bambini;
f. l’attività dei restauratori purché svolta in cantiere (con il pieno rispetto delle specifiche
di cui all’allegato 7 del DPCM del 26 aprile 2020) o in laboratorio, fermo restando
il pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del
contagio da COVID-19;

g. l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il
servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e
comunque in totale sicurezza, nella modalità “consegna animale per toelettatura ritiro
animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento
sociale;

h. l’attività di allevamento e di addestramento di animali assicurando il rispetto della
distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

3. Le attività del Mercato ortofrutticolo di Fondi e del Centro agroalimentare di Roma
osservano le seguenti misure:

a. rilevazione della temperatura agli ingressi;

b. obbligo di utilizzo di guanti e mascherine per gli addetti;

c. chiusura settimanale di una giornata per effettuare sanificazione, nonché sanificazione degli ambienti in gestione ai singoli operatori (magazzini e/o stand interni ed esterni).

4. Con riferimento alle attività sportive, sono consentite a decorrere dal 6 maggio 2020, le
seguenti attività:

a. l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal
Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali;

b. l’attività motoria e sportiva all’aperto in forma individuale, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. È consentito per tali attività lo spostamento individuale solo in ambito provinciale. Esclusivamente per lo svolgimento in forma amatoriale di pesca sportiva da terra in acque interne e in mare è autorizzato lo spostamento nell’intero ambito regionale, al solo scopo di consentire il raggiungimento
del litorale marittimo.

c. entro il 5 maggio 2020 gli enti gestori delle strutture sportive consentite, ai sensi del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 e della presente
ordinanza, predispongono il protocollo delle misure di sicurezza da adottare per lo
svolgimento delle attività. In ogni caso le attività all’interno di strutture sportive possono
svolgersi solo previa predisposizione del protocollo di sicurezza.

Le attività indicate nella presente ordinanza dovranno comunque svolgersi nel rispetto di tutte le disposizioni e prescrizioni finalizzate al contenimento del contagio previste dai precedenti e vigenti provvedimenti nazionali e regionali, con particolare riguardo ai contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

Clicca nel link in basso per scaricare l’intera ordinanza:

ordinanza

Covid 19 – Fase 2, Riapertura Zac e AATV: Anuu, Federcaccia, Libera Caccia, Italcaccia e Enalcaccia scrivono alla Regione Lazio

Covid 19 – Fase 2, Riapertura Zac e AATV: Anuu, Federcaccia, Libera Caccia, Italcaccia e Enalcaccia scrivono alla Regione Lazio:

“Le principali misure di distanziamento sociale e divieto di movimentazione delle persone fisiche, emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per far fronte all’emergenza Coronavirus, hanno sospeso le ordinarie attività di gestione faunistico-venatoria; i cacciatori, con grande senso di responsabilità si sono adeguati a quanto deciso. Tutto questo sta provocando diversi effetti negativi per gli agricoltori e per i cani sportivi e da caccia. I primi continuano a subire i danni che la fauna selvatica (ungulati soprattutto), non sottoposta all’azione di dissuasione e di limitazione numerica della caccia, sta provocando alle coltivazioni; i secondi, normalmente mantenuti allenati per tutto l’anno dai loro proprietari, stanno invece vivendo uno stato di sofferenza psico fisica, legata all’impossibilità di fare adeguata attività fisica all’aperto. È per tali ragioni che le scriventi Associazioni chiedono di introdurre particolari deroghe che consentano la caccia di selezione agli ungulati e la facoltà da parte dei proprietari di cani da caccia di
accompagnare i propri ausiliari in luoghi all’aperto appositamente individuati, quali Zone Addestramento Cani e Aziende Agro-Turistico Venatorie, adatti all’allenamento e all’addestramento. Dette attività potranno essere espletate da una persona e nel rispetto delle norme che regolano il distanziamento sociale e l’uso dei dispositivi di protezione individuale. Fiduciosi che la presente venga favorevolmente accolta, porgiamo distinti saluti”.

FEDERCACCIA LAZIO
LIBERA CACCIA LAZIO
ANUU LAZIO
ITALCACCIA LAZIO
ENALCACCIA LAZIO

Emergenza Covid-19, la delibera della Regione Lazio modifica le scadenze

EMERGENZA COVID-19. Proroga delle scadenze, la Regione Lazio ha deciso:

– di consentire la riconsegna del tesserino venatorio fino alla data del 01 giugno 2020;

– di prorogare al 15 maggio 2020 il termine previsto dall’art. 15 della DGR n. 942 del 29/12/2017 per la presentazione all’Area Decentrata Agricoltura competente per territorio della relazione sulla stima della consistenza faunistica dell’Azienda da parte del titolare della concessione dell’Azienda-faunistico-venatoria;

– di prorogare al 15 giugno 2020 il termine previsto dall’art. 14 della DGR n. 942 del 29/12/2017 per la presentazione da parte del titolare della concessione dell’Azienda faunistico-venatoria all’Area Decentrata Agricoltura competente per territorio del piano annuale di assestamento e di prelievo, fermo restando il termine di 60 giorni dalla presentazione del suddetto piano per l’adozione del provvedimento di approvazione o di diniego da parte della Direzione Regionale Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Caccia e Pesca.

La delibera completa

Testo (3)