PRIMO PIANO: Nominati i componenti del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale

Nominati dal Governatore del Lazio Nicola Zingaretti i componenti del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale del quale fa parte anche il responsabile dell’ANUU Lazio Paolo Crocetta. Di seguito la composizione dell’organismo:

PRESIDENTE
 ONORATI Enrica, Assessore regionale all’Agricoltura, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Ambiente e Risorse Naturali.

MEMBRI
 I dirigenti pro-tempore delle aree decentrate agricoltura di Lazio Nord, Lazio Centro, e
Lazio Sud o loro delegati;
 REA Antonio, designato dalla C.I.A. – Confederazione Italiana Agricoltori Associazione
Regionale del Lazio;
 CHIARINI Giuseppe Ferdinando, designato dalla Federazione Regionale Agricoltori del
Lazio, Confagricoltura Lazio;
 COLOGNESI Daniele, designato dalla Federazione Regionale del Lazio della Coltivatori
Diretti;
 POMPETTI Aldo, designato dalla Federcaccia Lazio;
 GIULIANELLI Rosato, designato dall’Unione Nazionale Enalcaccia Pesca e Tiro;
 GUARNIERI Alfio, designato dall’A.N.L.C. Associazione Nazionale Libera Caccia;
 SIDDERA Giancarlo, designato dall’ARCI Caccia;
 GUGLIELMI Luciano, designato dall’ITALCACCIA-ITALPESCA Associazione Italiana
della Caccia;
 CROCETTA Paolo, designato dall’A.N.U.U. Associazione dei Migratoristi Italiani per la
conservazione dell’ambiente naturale;
 CARTONI Galdino, designato dall’E.P.S. Ente Produttori Selvaggina;
 CASCIANELLI Domenico, designato dal W.W.F. Italia, sez. regionale del Lazio;
 SCACCHI Roberto, designato dalla LEGAMBIENTE LAZIO;
 ALBARELLA Giovanni, designato dalla LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli, Sez. Lazio
ONLUS;
 GRILLI Tiberio, designato dall’EKOCLUB International ONLUS;
 CIUCCI Paolo, designato dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”;
 DI GIANNANTONIO Gianluca, designato dall’E.N.C.I. Ente Nazionale della Cinofilia
Italiana;

SEGRETARIO
 Dirigente pro-tempore dell’Area 20 – Area Politiche di Prevenzione e Conservazione della Fauna Selvatica e Gestione delle Risorse della Pesca e dell’Acquacoltura – Direzione
Regionale Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Caccia e Pesca.

Il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale dura in carica cinque anni, non comporta oneri a carico del Bilancio regionale e non dà diritto a gettoni di presenza, rimborsi spese e/o qualsiasi altro emolumento.

PRIMO PIANO: Caccia, lettera unitaria delle associazioni venatorie a Zingaretti

Cattura

Se la Regione Lazio ha intenzione di chiudere la caccia per dare modo al presidente Zingaretti di contare sul sostegno di quattro grillini, si accomodi pure. Sappia, però, che da oggi incontrerà ogni tipo di resistenza possibile da parte nostra.

Non è più tollerabile il comportamento della giunta regionale del Lazio che, dimostrando noncuranza e menefreghismo totali nei confronti della categoria, fa e disfa confini, modi e tempi senza consultare minimamente il comitato tecnico faunistico-venatorio, in barba alla legge quadro nazionale 157/92. Eppure la Regione dovrebbe ormai conoscere bene il sapore della sconfitta davanti al Tar e al Consiglio di Stato, visto che detiene il record nazionale in quanto a ricorsi subiti e perduti sull’argomento caccia.

Andando in ordine sparso, la Regione Lazio ha modificato – allargandoli – i confini di due aree protette regionali con una delibera carbonara, emanata cioè senza confrontarsi minimamente con le componenti agricole e venatorie, il tutto senza tener conto di quanto previsto dalla legge nazionale, che prescrive il territorio agro-silvo-pastorale da inibire all’attività venatoria debba essere compreso fra il 20 e il 30% della superficie totale disponibile. Sempre la Regione ha inoltre modificato alcuni aspetti sostanziali della legge regionale 17 del 1995 – che regola il prelievo venatorio nel Lazio – senza, anche in questo caso, convocare il comitato tecnico faunistico-venatorio. Lo stesso comitato, cui la legge quadro attribuisce ruolo di controllo sull’applicazione della legge stessa, non è convocato da quasi un anno malgrado siano intervenute novità e modifiche di vario genere in materia: anzi, la Regione ci ha chiesto, ormai otto mesi fa, i nomi dei nuovi componenti del comitato che è andato in scadenza e necessita, per tanto, di essere rinnovato, senza però dare seguito a quanto annunciato. E ancora: sono ben due anni che non si svolgono gli esami per l’abilitazione all’esercizio venatorio nella Regione Lazio, con la conseguenza che i giovani non possono più prendere la licenza facendo così venir meno il ricambio generazionale oltre al danno erariale dovuto al mancato introito della tassa governativa regionale e, non ultima, l’interruzione di pubblico servizio.

Per tutte queste considerazioni annunciamo, da subito, azioni eclatanti nei confronti della Regione, senza escludere la possibilità di uno sciopero delle doppiette per lasciare il presidente Zingaretti e i suoi amici in compagnia dei cinghiali “a cinque stelle”, nonché rinunciare a pagare le tasse di concessione regionali per la prossima stagione, facendo mancare 3 milioni e mezzo di euro alle casse della Regione e parlando così alla politica – e alle istituzioni – con l’unico linguaggio che conoscono e che davvero importa loro: quello dei soldi.

Alla luce di quanto sopra esposto, i sotto firmatari, attendono una convocazione urgente.

 

FEDERCACCIA LAZIO

ANUU LAZIO

ITALCACCIA LAZIO

ENALCACCIA LAZIO

EPS LAZIO

LIBERA CACCIA LAZIO

ARCICACCIA LAZIO